16 Dicembre 2008
Venezia, 20 dicembre 2008 - Nelle acque del Canal Grande, dal giardino di Palazzo Franchetti, LU Murano presenta LU(ni-in)verso, l'opera del maestro vetraio Fabio Fornasier. Per cinque mesi, dal 20 dicembre 2008 al 24 maggio 2009, quest'opera dialoga con uno dei panorami più iconici al mondo.
Il 2008 segna un momento importante per l'universo creativo di LU Murano. Mentre le prime versioni dei lampadari LU si caratterizzavano per trasparenze alimentate ad olio, e quelle successive per cromatismi iridati e riflessi metallici, LU(ni-in)verso introduce l'illuminazione a fibre ottiche.
La mostra personale all'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti si svolge presso Palazzo Franchetti, sede che combina tradizione culturale e ricerca contemporanea. Il giardino sul Canal Grande offre una cornice straordinaria per l'installazione.
L'opera rimane esposta per cinque mesi, dal 20 dicembre 2008 al 24 maggio 2009, permettendo a visitatori e studiosi di osservare come il vetro di Murano possa evolversi attraverso l'integrazione di nuove tecnologie.
La scelta di Palazzo Franchetti come prima location evidenzia l'importanza della mostra nel contesto veneziano. Successivamente, l'opera viene trasferita alla Basilica di Santa Maria e Donato a Murano, dove l'architettura bizantina e i mosaici del XII secolo creano un confronto tra arte sacra antica e creazione contemporanea.
L'introduzione dell'illuminazione a fibre ottiche nel vetro soffiato costituisce l'innovazione principale di LU(ni-in)verso. Come spiega il maestro Fornasier: "LU(ni-in)verso si libera della sua funzione di opera d'arredamento e diventa arte concettuale muranese".
Per gli studiosi d'arte contemporanea, LU(ni-in)verso offre un esempio di come un medium tradizionale come il vetro di Murano possa diventare veicolo di espressione contemporanea. Ogni fase evolutiva del progetto LU - dalle trasparenze alle iridescenze, dalle fibre ottiche al concetto - evidenzia una ricerca costante che non si accontenta delle soluzioni già trovate.
La tecnologia delle fibre ottiche permette effetti luminosi impossibili con le tecniche tradizionali. L'artigianato veneziano incontra l'innovazione tecnologica, creando possibilità espressive inedite per il vetro artistico.
La mostra attraversa due location emblematiche. Palazzo Franchetti sul Canal Grande offre visibilità internazionale all'opera, mentre la Basilica di Santa Maria e Donato a Murano permette un dialogo con l'arte sacra e la tradizione vetraria dell'isola.
In entrambi i contesti, l'opera non compete con l'esistente, ma lo accompagna attraverso un linguaggio luminoso contemporaneo. L'architettura storica e il vetro innovativo convivono negli spazi veneziani.
Per collezionisti e appassionati di design, quest'opera segna un punto di riferimento per comprendere come l'artigianato italiano possa innovare rimanendo fedele alle proprie radici storiche. La mostra all'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti offre l'occasione di osservare l'evoluzione dell'arte vetraria veneziana.
L'esperienza di LU(ni-in)verso tra Palazzo Franchetti e la Basilica di Murano stabilisce nuovi parametri per l'arte applicata contemporanea. Quando l'artigianato tradizionale incontra la ricerca tecnologica, nascono opere che mantengono un'identità territoriale forte pur parlando un linguaggio attuale.
Dal Canal Grande alla Basilica di Murano, LU(ni-in)verso ha tracciato una mappa di possibilità creative che continua a ispirare artisti e designer. La creatività del maestro Fabio Fornasier trova nella tecnologia delle fibre ottiche un mezzo per espandere le possibilità espressive del vetro di Murano.

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